(Laboratorio per pensionati)
Sabato 10.00 – 11.00
Costo mensile di € 20 + iscrizione annuale di €5

Premessa generale

Questo laboratorio è ispirato dalla passione per l’uomo, e va sfruttato per la sua capacità di creare comunità. Può creare profondi rapporti, sia all’interno che all’esterno dei laboratori. È dedicato a coloro che hanno smesso di lavorare, che sono in pensione, e hanno una gestione del proprio tempo differente; coloro che hanno qualcosa da raccontare.
Ogni persona ha una storia, tante storie, un susseguirsi di esperienze da raccontare, da condividere, un tesoro che accompagna la nostra vita.
Raccontare per rompere gli schemi quotidiani e prendersi cura di se stessi da dentro oltre che da fuori, e in questo il teatro è complice di un lavoro costante su se stessi, un percorso di conoscenza per nutrire l’inconscio.
Le tecniche che utilizzano gli attori tornano utili, senza invadere e obbligare, ma guidando con il gioco, il rito e la festa il risveglio delle proprie emozioni, un risveglio emozionale, da cui ripartire con più forza ed energia, consapevoli di essere grandi insieme, nel gruppo, ed acquisire delle tecniche per divincolare la noia e la ripetitività.
Tutti coloro che partecipano al laboratorio teatrale condividono un progetto di rinnovamento. Si forma una comunità, che mettendo in comune una situazione di spaesamento, di insoddisfazione, mette in atto una ricerca oltre la quotidianità. L’attività teatrale apre la dimensione simbolica come riconoscimento del valore della nostra esistenza e del nostro lavoro, nei nostri gesti e nel rapporto con gli altri e con le cose.

Destinatari e finalità generali

Questo laboratorio è destinato alle persone che hanno smesso di lavorare, che sono in pensione, che hanno intrapreso un nuovo precorso di vita e gestione della quotidianità. Si può lavorare per accrescere la coesione. Si parte da se stessi, dalle differenze, da un gioco di ruoli che permette la comprensione di differenti punti di vista, per andare verso gli altri, un’unione, come un’unica entità.
La condivisione, la conoscenza, sosterranno il gruppo, e agiranno da collante, muovendo gli stati d’animo e motivando la propria personalità verso un unico percorso. Una divertente esperienza dove il teatro aiuta a mettere in condivisione la propria esistenza, con un racconto, con un’esperienza messa a disposizione degli altri, verbalmente e fisicamente la condivisione di una vita.

Azioni di intervento

Attraverso degli esercizi che utilizzano gli attori per lavorare su se stessi, si porrà l’attenzione sul corpo, spesso dimenticato, sulla sua comunicazione e ascolto, così da prepararsi alla ricezione, come una materia da plasmare, una terra da arare. Dei giochi singoli, di coppia e di gruppo, creeranno affiatamento, allontaneranno la paura del giudizio e metteranno il gruppo in condizione di liberarsi di zavorre quotidiane. Rompere gli schemi. I giochi di ruolo, esercizi di improvvisazione, esercizi non verbali, faranno evolvere il gruppo, divertendosi e mettendosi in gioco. Infine un’attenzione all’accaduto, verbale o rituale, a seconda della qualità del lavoro.

Nello specifico:

• Scoprire una propria e originale forma di espressione.
• Arricchire le proprie capacità espressive e comunicative, saper cooperare.
• Favorire la collaborazione e comunicazione all’interno del gruppo.
• Prendere coscienza delle proprie potenzialità psicofisiche.
• Valorizzare e rispettare le capacità di ciascuno.
• Sviluppare la capacità di attenzione e la coscienza critica.
• Sviluppare fiducia e coraggio per abbattere i conflitti emozionali sulla propria immagine.
• Vivere in gruppo e interagire in modo corretto con i compagni.
• Superare blocchi emotivi, incertezze e paure.
• Comprendere e interpretare i messaggi degli altri.
• Potenziare gli aspetti emotivi – affettivi, relazionali e comunicativi.
• Sviluppare capacità fantastiche ed immaginative.
• Accettare e saper chiedere l’aiuto altrui.
• Saper ascoltare.
• sviluppare capacità di espressione emozionale e verbale.
• valorizzare le esperienze compiute.

Durata: Un incontro settimanale di 1 ora.

Metodologie di lavoro e linguaggi

Si utilizzeranno alcuni esercizi fra: le tecniche di improvvisazione di Viola Spolin, Artiterapie, esercizi di Stanislavskij, Grotowski, Strasberg, lo psicodramma di Moreno, il Biodramma di Lorenzo Ostuni, PLN, giochi di ruoli di Robert Landy, Peter Brook, Eugenio Barba, alcuni esercizi ispirati dai maestri del 900, Craig, Artaud, Appia, e tanti altri.
Gli esercizi saranno adattati di volta in volta a seconda dell’evoluzione del gruppo, in base alla crescita e alla priorità dell’obiettivo.

Alcuni esercizi:

• Giochi sull’affidamento-fiducia, giochi cooperativi, giochi di ruolo.
• Esercizi di improvvisazione con e senza testo.
• Esercizi di respirazione.
• Tecniche di rilassamento e immaginazione creativa.
• Utilizzo degli oggetti in modo non convenzionale.
• Esercizi di attenzione all’altro.
• Esercizi di concentrazione.
• Esercizi di fiducia.

Modalità di verifica e valutazione

La verifica sul processo lavorativo avverrà attraverso 3 Step di valutazione.
Il primo Step iniziale dove si valutano le aspettative dei partecipanti, le componenti della personalità individuale e di gruppo, individuando le esigenze primarie.
Il secondo Step avverrà a meta corso dove attraverso una breve performance e un confronto, si valuterà il percorso e la sua direzione.
Il terzo ed ultimo Step chiuderà in modo simbolico il corso e sigillerà il cambiamento e la prospettiva futura, inoltre servirà a verificare lo stato di cambiamento dell’individuo e del gruppo. Rilassamento, esercizi sensoriali e comunicazione corporea saranno capaci di dare vita, nella personalità individuale e nel gruppo, ad un utilizzo ottimale delle risorse e delle attitudini, in vista di una crescita interiore e comportamentale. Un incontro in vista di una rigenerazione della persona.