(Over 18)
Mercoledì 18.30 – 20.00
Costo mensile di € 40 + iscrizione annuale di €5

Premessa generale

Il progetto che si presenta prevede la realizzazione di uno spazio di laboratorio che, attraverso il teatro, possa affiancare i percorsi di recupero e trasformazione della memoria collettiva della comunità a cui è rivolto. La memoria ha bisogno di concretizzarsi in prodotti culturali che fungano da strumenti di trasmissione e di riappropriazione del passato, come avviene nel caso del teatro.
Da sempre le arti accompagnano i momenti di crisi di una società, e in maniera proporzionale: a maggiori avversità corrispondono maggiori produzioni artistiche. Ma l’arte non si limita a essere uno specchio della realtà, è in grado di trasformarla. Il teatro, per la sua dimensione pubblica e partecipativa, può assolvere pienamente a questa funzione. Il teatro funziona come luogo dell’altro, nel quale si criticano gli orrori del reale e si fonda uno spazio nuovo, quello del possibile.
Il Teatro Comunitario è esempio emblematico della capacità trasformativa dell’arte, traducendo il possibile in utopia: l’obiettivo è quello di ricomporre il tessuto sociale del quartiere di appartenenza e diffondere i valori della solidarietà e della partecipazione, trasformando così l’intera comunità. I protagonisti della storia diventano protagonisti della scena e il bisogno di ricordare viene ricostruito collettivamente.
Alla base del processo di lavoro comunitario c’è l’idea che l’arte è un diritto di tutti i cittadini e, al pari della salute, dell’alimentazione e dell’educazione, rappresenta una delle priorità dell’uomo.
Il laboratorio valorizza la collettività in quanto portatrice di trasformazione, non dimenticando l’unicità e la particolarità della persona, favorendone la spontaneità e l’integrazione dell’individuo. L’obiettivo primario è quello di dare spazio alle potenzialità espressive, emotive e relazionali di ciascuno, nel rispetto delle caratteristiche del singolo puntando sulla collettività come partecipazione.
Il teatro costituisce un’importante occasione per il partecipante di esprimere elementi della propria personalità ed individualità, riconosciuti dalle altre persone all’interno del contesto espressivo; consente la sperimentazione di stili e modelli interazionali non presenti nel repertorio comportamentale del soggetto o non espressi nel suo abituale ambiente di vita; alimenta il senso di autoefficacia ed autostima, in seguito alla realizzazione concretizzata delle sue potenzialità.
Gli strumenti che verranno utilizzati all’interno dell’attività verteranno sulla creazione collettiva intesa quale processo costruttivo che attivi i bisogni e le risorse degli individui utilizzando la dimensione del gruppo, perché il gruppo è il luogo vitale di relazioni, di collaborazione, di rispetto e di contatto.
Il laboratorio è fondato su tecniche teatrali proposte sotto forma di gioco: giocare con il corpo, con la voce e sperimentare le infinite potenzialità del nostro essere. Altri esercizi teatrali verranno inseriti basandosi sul gesto, il ritmo, l’ascolto, il rilassamento, la fiducia nel compagno, in stretta relazione con l’altro. Attraverso il gioco si offrirà agli individui, coinvolti nel processo, la possibilità di andare alla ricerca di nuove modalità di interazione con l’altro.
L’utilizzo di una drammaturgia dinamica intesa come non legata ad un testo già predefinito ma al contrario in costante trasformazione, acquista, in un contesto come il nostro, un significato importante: sancisce cioè il principio di presa di responsabilità delle proprie scelte non obbligatoriamente assoggettate a costrizioni esterne o condizionamenti, allo stesso tempo potenzia l’affermazione e la realizzazione dei nostri bisogni e dei nostri desideri, negoziando questa trasformazione con gli altri in termini di rispetto e cooperazione nella comunità.

Destinatari e finalità generali

Questo laboratorio ad un gruppo di persone, differenti per cultura, età, ceto sociale. Si può lavorare per accrescere la coesione. Si parte da se stessi, dalle differenze, da un gioco di ruoli che permette la comprensione di differenti punti di vista, per andare verso gli altri, un’unione, come un’unica entità.
La condivisione, la conoscenza, sosterranno il gruppo, e agiranno da collante, muovendo gli stati d’animo e motivando la propria personalità verso un unico percorso. Una divertente esperienza dove il teatro aiuta a mettere in condivisione la propria esistenza.
Forse potrebbe sembrare ovvio, ma chi sta bene, chi cura se stesso ed è felice, produce ed è più efficiente a lavoro. Il segreto per una maggiore felicità è il benessere psico-fisico dell’individuo e come dice l’Organizzazione mondiale della Sanità

“La salute è uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplicemente l’assenza di malattia o infermità.”

Azioni di intervento

Attraverso degli esercizi che utilizzano gli attori per lavorare su se stessi, si porrà l’attenzione sul corpo, spesso dimenticato, sulla sua comunicazione e ascolto, così da prepararsi alla ricezione, come una materia da plasmare, una terra da arare. Dei giochi singoli, di coppia e di gruppo, creeranno affiatamento, allontaneranno la paura del giudizio e metteranno il gruppo in condizione di liberarsi di zavorre quotidiane. Rompere gli schemi. I giochi di ruolo, esercizi di improvvisazione, esercizi non verbali, faranno evolvere il gruppo, divertendosi e mettendosi in gioco. Infine un’attenzione all’accaduto, verbale o rituale, a seconda della qualità del lavoro.

Nello specifico:

• Scoprire una propria e originale forma di espressione.
• Arricchire le proprie capacità espressive e comunicative, saper cooperare.
• Favorire la collaborazione e comunicazione all’interno del gruppo.
• Prendere coscienza delle proprie potenzialità psicofisiche.
• Valorizzare e rispettare le capacità di ciascuno.
• Sviluppare la capacità di attenzione e la coscienza critica.
• Sviluppare fiducia e coraggio per abbattere i conflitti emozionali sulla propria immagine.
• Vivere in gruppo e interagire in modo corretto con i compagni.
• Superare blocchi emotivi, incertezze e paure.
• Comprendere e interpretare i messaggi degli altri.
• Potenziare gli aspetti emotivi – affettivi, relazionali e comunicativi.
• Sviluppare capacità fantastiche ed immaginative.
• Accettare e saper chiedere l’aiuto altrui.
• Saper ascoltare.
• sviluppare capacità di espressione emozionale e verbale.
• valorizzare le esperienze compiute.

Durata: Un incontro settimanale di 2 ore.

Metodologie di lavoro e linguaggi

Si utilizzeranno alcuni esercizi fra: le tecniche di improvvisazione di Viola Spolin, Artiterapie, esercizi di Stanislavskij, Grotowski, Strasberg, lo psicodramma di Moreno, il Biodramma di Lorenzo Ostuni, PLN, giochi di ruoli di Robert Landy, Peter Brook, Eugenio Barba, alcuni esercizi ispirati dai maestri del 900, Craig, Artaud, Appia, e tanti altri.
Gli esercizi saranno adattati di volta in volta a seconda dell’evoluzione del gruppo, in base alla crescita e alla priorità dell’obiettivo.

Alcuni esercizi:

• Giochi sull’affidamento-fiducia, giochi cooperativi, giochi di ruolo.
• Esercizi di improvvisazione con e senza testo.
• Esercizi di respirazione.
• Tecniche di rilassamento e immaginazione creativa.
• Utilizzo degli oggetti in modo non convenzionale.
• Esercizi di attenzione all’altro.
• Esercizi di concentrazione.
• Esercizi di fiducia.

Modalità di verifica e valutazione

La verifica sul processo lavorativo avverrà attraverso 3 Step di valutazione.
Il primo Step iniziale dove si valutano le aspettative dei partecipanti, le componenti della personalità individuale e di gruppo, individuando le esigenze primarie.
Il secondo Step avverrà a meta corso dove attraverso una breve performance e un confronto, si valuterà il percorso e la sua direzione.
Il terzo ed ultimo Step chiuderà in modo simbolico il corso e sigillerà il cambiamento e la prospettiva futura, inoltre servirà a verificare lo stato di cambiamento dell’individuo e del gruppo.
Rilassamento, esercizi sensoriali e comunicazione corporea saranno capaci di dare vita, nella personalità individuale e nel gruppo, ad un utilizzo ottimale delle risorse e delle attitudini, in vista di una crescita interiore e comportamentale.
Un incontro in vista di una rigenerazione della persona.