Laboratorio per dipendenti (da svolgersi direttamente all’interno delle aziende)

Premessa generale

Perché il teatro in azienda?

Il teatro sociale è ispirato dalla passione per l’uomo, e va sfruttato per la sua capacità di creare comunità. Può creare profondi rapporti, sia all’interno che all’esterno dei laboratori.
Spesso il lavoro da dipendenti porta ad un susseguirsi ripetitivo nella vita di tutti i giorni, una routine che non permette un salto di qualità, personale e lavorativo, anzi favorisce un accumulo di stress e di zavorra.
Per questo è utile rompere gli schemi quotidiani e prendersi cura di se stessi da dentro oltre che da fuori, e in questo il teatro è complice di un lavoro costante su se stessi, un percorso di conoscenza per nutrire l’inconscio.
Le tecniche che utilizzano gli attori tornano utili, senza invadere e obbligare, ma guidando con il gioco, il rito e la festa il risveglio delle proprie emozioni, un risveglio emozionale, da cui ripartire con più forza ed energia, consapevoli di essere grandi insieme, nel gruppo, ed acquisire delle tecniche per divincolare la noia e la ripetitività.
Tutti coloro che partecipano al laboratorio teatrale condividono un progetto di cambiamento. Si forma una comunità, che mettendo in comune una situazione di spaesamento, di insoddisfazione, mette in atto una ricerca oltre la quotidianità. L’attività teatrale apre la dimensione simbolica come riconoscimento del valore della nostra esistenza e del nostro lavoro, nei nostri gesti e nel rapporto con gli altri e con le cose.
All’interno di un gruppo già costituito, come potrebbe essere uno staff lavorativo, un intervento di teatro sociale permette a tutti i componenti di mettersi in gioco, di esporsi e condividere intimamente la propria personalità, fino al limite che ognuno di noi può stabilire.
Dopo un laboratorio teatrale, il gruppo acquisisce una profonda conoscenza dell’Altro, la coesione, la comprensione, e la capacità di proseguire un percorso insieme. Spesso non abbiamo tempo per noi, figuriamoci per l’Altro, che ci sta vicino e con cui condividiamo il lavoro, e così in un laboratorio si uniscono le vite, si affina la comprensione, la sensibilità, sostenere la capacità di mettersi in gioco, crescere come gruppo, e coccolarsi come persone, ognuno con i propri livelli, ma nessuno escluso, una grande forza, voglia di crescere e migliorarsi, al meglio e per il meglio di noi stessi.

Destinatari e finalità generali

Questo laboratorio è destinato alle aziende, un gruppo che persegue un fine ed interesse comune. Un variegato gruppo di persone, differenti per cultura, età, ceto sociale, ma che si trova quotidianamente a contatto per lavoro. Si può lavorare per accrescere la coesione. Si parte da se stessi, dalle differenze, da un gioco di ruoli che permette la comprensione di differenti punti di vista, per andare verso gli altri, un’unione, come un’unica entità.
La condivisione, la conoscenza, sosterranno il gruppo, e agiranno da collante, muovendo gli stati d’animo e motivando la propria personalità verso un unico percorso. Una divertente esperienza dove il teatro aiuta a mettere in condivisione la propria esistenza.
Forse potrebbe sembrare ovvio, ma chi sta bene, chi cura se stesso ed è felice, produce ed è più efficiente a lavoro. Il segreto per una maggiore efficienza è il benessere psico-fisico dell’individuo e come dice l’Organizzazione mondiale della Sanità

“La salute è uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplicemente l’assenza di malattia o infermità.”

Azioni di intervento

Attraverso degli esercizi che utilizzano gli attori per lavorare su se stessi, si porrà l’attenzione sul corpo, spesso dimenticato, sulla sua comunicazione e ascolto, così da prepararsi alla ricezione, come una materia da plasmare, una terra da arare. Dei giochi singoli, di coppia e di gruppo, creeranno affiatamento, allontaneranno la paura del giudizio e metteranno il gruppo in condizione di liberarsi di zavorre quotidiane. Rompere gli schemi. I giochi di ruolo, esercizi di improvvisazione, esercizi non verbali, faranno evolvere il gruppo, divertendosi e mettendosi in gioco. Infine un’attenzione all’accaduto, verbale o rituale, a seconda della qualità del lavoro.

Nello specifico:

• Scoprire una propria e originale forma di espressione.
• Arricchire le proprie capacità espressive e comunicative, saper cooperare.
• Favorire la collaborazione e comunicazione all’interno del gruppo.
• Prendere coscienza delle proprie potenzialità psicofisiche.
• Valorizzare e rispettare le capacità di ciascuno.
• Sviluppare la capacità di attenzione e la coscienza critica.
• Sviluppare fiducia e coraggio per abbattere i conflitti emozionali sulla propria immagine.
• Vivere in gruppo e interagire in modo corretto con i compagni.
• Superare blocchi emotivi, incertezze e paure.
• Comprendere e interpretare i messaggi degli altri.
• Potenziare gli aspetti emotivi – affettivi, relazionali e comunicativi.
• Sviluppare capacità fantastiche ed immaginative.
• Accettare e saper chiedere l’aiuto altrui.
• Saper ascoltare.
• sviluppare capacità di espressione emozionale e verbale.
• valorizzare le esperienze compiute.

Durata: Il laboratorio ha una durata di lavoro complessiva di 24 ore.
Un incontro settimanale di 2 o 3 ore.

Metodologie di lavoro e linguaggi

Si utilizzeranno alcuni esercizi fra: le tecniche di improvvisazione di Viola Spolin, Artiterapie, esercizi di Stanislavskij, Grotowski, Strasberg, lo psicodramma di Moreno, il Biodramma di Lorenzo Ostuni, PLN, giochi di ruoli di Robert Landy, Peter Brook, Eugenio Barba, alcuni esercizi ispirati dai maestri del 900, Craig, Artaud, Appia, e tanti altri.
Gli esercizi saranno adattati di volta in volta a seconda dell’evoluzione del gruppo, in base alla crescita e alla priorità dell’obiettivo.

Alcuni esercizi:

• Giochi sull’affidamento-fiducia, giochi cooperativi, giochi di ruolo.
• Esercizi di improvvisazione con e senza testo.
• Esercizi di respirazione.
• Tecniche di rilassamento e immaginazione creativa.
• Utilizzo degli oggetti in modo non convenzionale.
• Esercizi di attenzione all’altro.
• Esercizi di concentrazione.
• Esercizi di fiducia.

Modalità di verifica e valutazione

La verifica sul processo lavorativo avverrà attraverso 3 Step di valutazione.
Il primo Step iniziale dove si valutano le aspettative dei partecipanti, le componenti della personalità individuale e di gruppo, individuando le esigenze primarie.
Il secondo Step avverrà a meta corso dove attraverso una breve performance e un confronto, si valuterà il percorso e la sua direzione.
Il terzo ed ultimo Step chiuderà in modo simbolico il corso e sigillerà il cambiamento e la prospettiva futura, inoltre servirà a verificare lo stato di cambiamento dell’individuo e del gruppo.

Spazi, strumenti e risorse

Lo spazio ideale per la realizzazione del laboratorio è preferibilmente un ambiente con parquet o moquette, la grandezza in relazione al numero dei partecipanti, approssimativamente consideriamo 2 mq a persona.
È utile avere un impianto audio, o semplicemente una presa per poterlo collegare.Possibilità di avere buio e luce.
Rilassamento, esercizi sensoriali e comunicazione corporea saranno capaci di dare vita, nella personalità individuale e nel gruppo, ad un utilizzo ottimale delle risorse e delle attitudini,in vista di una crescita interiore e comportamentale. Un incontro in vista di una rigenerazione della persona.