Mercoledì 17.00 – 18.00
Costo mensile di € 30 + iscrizione annuale di €5

Premessa generale

Perché fare teatro con i bambini della Scuola Primaria?

L’intervento teatrale che si compie attraverso la proposta di laboratori didattici svolti con i Bambini della Scuola Primaria, ha lo scopo principale di mantenere il più a lungo possibile il Bambino in contatto con la sua innata forza espressiva e con la sua spontanea natura creativa.
L’attività si propone il prolungamento della persistenza del Bambino all’interno di questo incredibile mondo magico e fantastico.
La Scuola accompagna il bambino nel distacco e nell’allontanamento da quel territorio effervescente, organico, impulsivo, e scolarizzando, in qualche modo veicola i naturali processi di crescita e cambiamento. Nel laboratorio persiste la dimensione dell’arte, del gioco, e delle emozioni, nel qui ed ora, dove ogni bambino avrà il suo tempo e la sua dimensione per esplorare le proprie sensazioni. Con i Bambini della Scuola Primaria è possibile orientare il lavoro teatrale ad una maggiore strutturazione. È possibile dare delle indicazioni più precise e puntuali, responsabilizzando sempre di più. Il Bambino è pronto a ricevere l’indicazione relativa al punto dal quale entrare nello spazio scenico, o il punto da raggiungere, dove fermarsi e dove pronunciare le parole del testo. È possibile iniziare ad usare una terminologia più teatrale per esprimere se stesso e ciò che sente, lavorare su un copione, interpretare personaggi, le battute, l’entrata in scena, l’uscita di scena, gli inchini, ecc. tutto questo senza tralasciare ciò che rappresenta il contenuto di questa struttura, ovvero il territorio emotivo da esplorare. Un altro aspetto molto interessante che il laboratorio teatrale mette in evidenza è lo sviluppo delle relazioni tra i Bambini del gruppo classe e la consapevolezza che i singoli hanno di farne parte, ora riescono a sentire con più forza il senso di appartenenza ad un gruppo e sono sempre più disposti ad accettare le dinamiche che un lavoro del genere comporta: lo stare davanti, o lo stare dietro, la distribuzione dei ruoli, la differenza delle parti…
Da non trascurare è il lavoro legato al rapido sviluppo psicomotorio che permette all’operatore teatrale di formulare richieste che richiedono al Bambino di mettere in atto competenze ginniche ed espressive: posizioni fisiche, equilibri, composizioni plastiche.
L’accresciuto sviluppo linguistico permette ora al Bambino di conoscere il senso e il significato di un numero sempre maggiore di parole, di conseguenza egli, adesso, è in grado di comprendere meglio il testo che viene invitato a memorizzare. È possibile entrare nel merito dell’interpretazione, delle sfumature e dei colori. Aumenta il tempo ed il livello di attenzione, la capacità di concentrazione è maggiore ed è per questo possibile prolungare la durata dell’intervento.
Il lavoro teatrale nel suo insieme non è soltanto orientato al compimento di un percorso e alla ordinaria messa in scena di un testo, ma diventa esso stesso un modello di apprendimento ed uno strumento privilegiato di educazione applicabile non solo all’apprendimento delle diverse materie ma anche allo sviluppo dell’intelligenza in relazione allo spazio e all’utilizzo che se ne fa.
La sostanza del lavoro, anche per i Bambini di questa fascia d’età, continua sempre ad essere l’espressione di sé e la manifestazione delle proprie emozioni.

Nel gioco vengono sviluppate le abilità e le strategie necessarie per eseguire l’esercizio …. Il gioco è democratico! Chiunque può giocare!Tutti possono imparare attraverso il gioco! Il gioco stuzzica e stimola la vitalità,risvegliando la persona nella sua interezza-mente e corpo, intelligenza e creatività, spontaneità e intuizione- quando tutti, insegnanti e allievi, mantengono l’attenzione sul momento presente” (Viola Spolin)

Il gioco del teatro verrà svolto in un atmosfera ludica e rilassata, dove nessun bambino si sentirà giudicato e ciascuno avrà un suo ruolo a seconda delle proprie attitudini e soprattutto delle proprie scelte. In tal senso la performance aperta al pubblico rappresenterà un’occasione in cui ciascuno potrà partecipare alla realizzazione di scene, costumi e cimentarsi in attività che, pur facendo parte del teatro, non riguarderanno solo la recitazione, così da scoprire e valorizzare le attitudini di ognuno.

Destinatari

Il laboratorio è rivolto a gruppi di bambini dai sei ai dieci anni.
Durata: Il laboratorio è strutturato da ottobre a maggio, 1 incontro settimanale della durata di 1 ora.

Azioni di intervento

Il laboratorio si svolgerà in tre fasi.

Prima fase

Osservazione del gruppo, analisi del contesto e delle problematiche con l’aiuto delle insegnanti, sviluppo relazionale tra conduttore del laboratorio e bambini, attraverso l’utilizzo di tecniche di animazione che desteranno l’attenzione dei bambini e semplici giochi che contribuiranno alla creazione di un clima magico e, nello stesso tempo, disteso e divertito. In questa fase si trarrà spunto inoltre dai giochi di teatro di Viola Spolin, nota regista e trainer americana.

Seconda fase

Sviluppo del laboratorio, scelta dei temi su cui lavorare, in linea con il POF e con le esigenze della classe, espletate dalle insegnanti.
Lavoro sul corpo-voce: drammatizzazioni di movimento su musica legate ai temi, agli elementi naturali e ai personaggi della storia scelta o scritta direttamente con i bambini.
Si utilizzeranno in questa fase le tecniche di mimèsi della natura di Orazio Costa Govangigli, che coinvolgono sia la voce che il corpo, esercizi di improvvisazione di Viola Spolin.
Un lavoro attento sulle emozioni, i pensieri e la loro espressione.

Terza fase

Sulla base del lavoro svolto, si procederà alla costruzione di una lezione aperta, a cui potranno partecipare i genitori, come spettatori o aiutati dai propri figli ad interagire e partecipare alla lezione.

IMPORTANTE: Volutamente NON è uno spettacolo, negli anni abbiamo preferito lasciare spazio al percorso senza creare un’ansia da prestazione deleteria, lo scopo non è creare attori o mostrare quanto sono bravi, sono già bravi! Tanto meno è necessario far vedere ai genitori come hanno speso i soldi, avranno modo di vedere l’evoluzione del proprio bambino. Lo scopo sono i BAMBINI nella loro complessità, evoluzione e crescita.