Lunedì 17.00 – 18.00
Costo mensile di € 40 + iscrizione annuale di €5

Premessa generale

Il progetto che si presenta prevede la realizzazione di uno spazio di laboratorio che, attraverso l’esperienza ludica del teatro possa incoraggiare e supportare l’educazione della persona all’incontro con l’altro e alla comunicazione.
Il laboratorio valorizza il gruppo in quanto portatore di trasformazione, non dimenticando l’unicità e la particolarità della persona, favorendo la spontaneità e l’integrazione. Con il termine integrazione si intende l’insieme dei processi sociali e culturali che rendono l’individuo membro di una società. L’obiettivo primario è quello di dare spazio alle potenzialità espressive, emotive e relazionali di ciascuno, nel rispetto delle caratteristiche del singolo puntando sulla collettività come partecipazione.
Gli strumenti che verranno utilizzati all’interno dell’attività verteranno sulla creazione collettiva intesa quale processo costruttivo che attivi i bisogni e le risorse degli individui utilizzando la dimensione del gruppo, perché il gruppo è il luogo vitale di relazioni, di collaborazione, di rispetto e di contatto.
Il laboratorio è fondato su tecniche teatrali proposte sotto forma di gioco: giocare con il corpo, con la voce e sperimentare le infinite potenzialità del nostro essere. Altri esercizi teatrali verranno inseriti basandosi sul gesto, il ritmo, l’ascolto, il rilassamento, la fiducia nel compagno, in stretta relazione con l’altro. Attraverso il gioco si offrirà la possibilità di andare alla ricerca di nuove modalità di interazione con l’altro.
Un lavoro che nasce con l’intento di dare uno strumento, non solo di lettura del valore della corporeità e delle emozioni, ma anche come strategia educativa di autonomia e di riscoperta ponendosi obiettivi che si situano a livello psicologico, educativo e di autorealizzazione.
Ispirati dal progetto Life Skills dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, crediamo sia importante facilitare lo sviluppo delle competenze emozionali e relazionali necessarie per gestire efficacemente le proprie relazioni interpersonali. Questo è il motivo per cui la proposta formativa viene effettuata attraverso una metodologia di tipo attivo, nella quale i partecipanti sono invitati a sperimentare abilità e competenze richieste direttamente attraverso giochi, applicazioni, stimoli, che permettono l’applicazione diretta di una data situazione per meglio comprenderla e verificarne l’efficacia.

“La gioia pura e semplice che i miei bambini provavano nell’eseguire i giochi di teatro, gli ha permesso di uscir fuori dai loro gusci,di sentirsi liberi di rischiare,di focalizzare l’energia e di creare un legame con i compagni.” (Viola Spolin)

FINALITÀ

Il progetto ha le seguenti finalità:

  •  Sostenere la formazione e l’integrazione dell’individuo;
  •  Promuovere il benessere psicofisico del singolo facilitando la condivisione e il confronto con gli altri;
  •  Favorire il processo di costruzione pubblico e privato dei soggetti interessati;

OBIETTIVI

La realizzazione del progetto prevede il perseguimento dei seguenti obiettivi:
1) Conoscere le proprie emozioni.
2) Sviluppare l’attività motoria attraverso gli altri campi di esperienza.
3) Fornire uno spazio di integrazione, di benessere, di comunicazione, di espressione, di gioco e di relazione.
4) Permettere la sperimentazione del corpo quale luogo di esperienza e di conoscenza di se stesso e della realtà che lo circonda.
5) Stimolare la capacità di interagire e relazionarsi in modo costruttivo e propositivo con l’altro.

“Nel gioco vengono sviluppate le abilità e le strategie necessarie per eseguire l’esercizio …. Il gioco è democratico! Chiunque può giocare! Tutti possono imparare attraverso il gioco! Il gioco stuzzica e stimola la vitalità,risvegliando la persona nella sua interezza-mente e corpo, intelligenza e creatività, spontaneità e intuizione- quando tutti, insegnanti e allievi, mantengono l’attenzione sul momento presente”. (Viola Spolin)

Il gioco del teatro verrà svolto in un atmosfera ludica e rilassata, dove nessun bambino si sentirà giudicato e ciascuno avrà un suo ruolo a seconda delle proprie attitudini e soprattutto delle proprie scelte. In tal senso la performance aperta al pubblico rappresenterà un’occasione in cui ciascuno potrà partecipare alla realizzazione di scene, costumi e cimentarsi in attività che, pur facendo parte del teatro, non riguarderanno solo la recitazione, così da scoprire e valorizzare le attitudini di ognuno.

Destinatari: Il laboratorio è rivolto a gruppi di bambini da 11 a 13 anni.
Durata: Il laboratorio è strutturato da ottobre a maggio, 1 incontro settimanale della durata di 1 ora.
Azioni di intervento: Il laboratorio si svolgerà in tre fasi.

Prima fase

Osservazione del gruppo, analisi del contesto e delle problematiche con l’aiuto delle insegnanti, sviluppo relazionale tra conduttore del laboratorio e bambini, attraverso l’utilizzo di tecniche di animazione che desteranno l’attenzione dei bambini e semplici giochi che contribuiranno alla creazione di un clima magico e, nello stesso tempo, disteso e divertito. In questa fase si trarrà spunto inoltre dai giochi di teatro di Viola Spolin, nota regista e trainer americana.

Seconda fase

Sviluppo del laboratorio, scelta dei temi su cui lavorare, in linea con il POF e con le esigenze della classe, espletate dalle insegnanti.
Lavoro sul corpo-voce: drammatizzazioni di movimento su musica legate ai temi, agli elementi naturali e ai personaggi della storia scelta o scritta direttamente con i bambini.
Si utilizzeranno in questa fase le tecniche di mimèsi della natura di Orazio Costa Govangigli, che coinvolgono sia la voce che il corpo, esercizi di improvvisazione di Viola Spolin.
Un lavoro attento sulle emozioni, i pensieri e la loro espressione.

Terza fase

Sulla base del lavoro svolto, si procederà alla costruzione di una lezione aperta, a cui potranno partecipare i genitori, come spettatori o aiutati dai propri figli ad interagire e partecipare alla lezione.

IMPORTANTE: Volutamente NON è uno spettacolo, negli anni abbiamo preferito lasciare spazio al percorso senza creare un’ansia da prestazione deleteria, lo scopo non è creare attori o mostrare quanto sono bravi, sono già bravi! Tanto meno è necessario far vedere ai genitori come hanno speso i soldi, avranno modo di vedere l’evoluzione del proprio bambino.
Lo scopo sono i BAMBINI nella loro complessità, evoluzione e crescita.